Un europeo su cinque rischia la povertà nella vecchiaia; nuovo allarme sui sistemi pensionistici

Secondo la presidente dell’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA), Petra Hielkema, una persona su cinque in Europa rischia di trovarsi in condizioni di povertà durante la vecchiaia. Il rischio risulta particolarmente alto per le donne, con una probabilità superiore del trenta percento rispetto agli uomini. L’organizzazione lancia l’allarme sulla sostenibilità dei sistemi pensionistici nazionali, sempre più sotto pressione a causa dell’invecchiamento della popolazione e del calo delle nascite.

Nei Paesi del Nord Europa, la situazione appare meno preoccupante grazie alla presenza di fondi pensione professionali e schemi di investimento individuale che si affiancano alle pensioni pubbliche. Al contrario, nell’Europa dell’Est e del Sud, molte persone dipendono quasi esclusivamente da pensioni di stato, che risultano spesso troppo basse per garantire un reddito adeguato nella vecchiaia. Questo divario crea forti tensioni sociali e preoccupazioni in particolare nei Paesi dove i sistemi pensionistici integrativi sono poco sviluppati.

Per affrontare queste sfide, la Commissione Europea sta lavorando a nuove proposte che dovrebbero essere presentate entro la fine dell’anno. Tra le idee principali ci sono la creazione di sistemi digitali per monitorare in modo trasparente i risparmi e i diritti pensionistici dei cittadini e l’introduzione di un modello di adesione automatica con incentivi fiscali. Tuttavia, il percorso delle riforme rimane incerto a causa delle sensibilità politiche dei singoli Stati membri, mentre gli esperti sottolineano l’urgenza di passi concreti per garantire la sostenibilità finanziaria dei sistemi previdenziali.

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