La Commissione Europea sta valutando nuove misure per difendere l’industria automobilistica continentale dalla crescente pressione della concorrenza cinese e statunitense. Il Vicepresidente della Commissione Stephane Sejourne ha sottolineato le difficoltà che i produttori europei stanno affrontando e ha dichiarato che il divieto di vendita di auto con motore a combustione interna, previsto per il 2035, dovrebbe essere rivisto. Secondo Sejourne, se non si agirà rapidamente, la produzione di veicoli in Europa potrebbe diminuire da 13 a 9 milioni nei prossimi dieci anni.
Sejourne ha affermato che gli europei sono stati troppo ingenui e che ora è necessario proteggere in modo più deciso il settore automobilistico dal rischio di perdere terreno rispetto a Cina e Stati Uniti. Ha inoltre annunciato che le proposte della Commissione a favore del comparto verranno presentate ufficialmente il 10 dicembre. Nel frattempo, i produttori europei richiedono maggiore sostegno e flessibilità per reggere la competizione globale.
I rappresentanti dell’industria chiedono una revisione degli obiettivi sulle emissioni di carbonio, la cancellazione del divieto di vendita dei veicoli a benzina e diesel e incentivi per rendere le auto elettriche europee più attrattive. Si stima che nel settore automobilistico del continente siano impiegate circa 13 milioni di persone. Gli Stati membri con i principali produttori di auto stanno premiando affinché dagli obiettivi sulle auto a zero emissioni dopo il 2035 sia introdotta una maggiore elasticità, mentre si attende chiarezza sulla strategia industriale europea e sulle condizioni per gli investimenti stranieri entro la fine dell’anno.

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