La Commissione Europea ha annunciato di essere al lavoro su nuove iniziative per intensificare la pressione sul presidente russo Vladimir Putin, con l’obiettivo di portarlo al tavolo dei negoziati e favorire così una soluzione diplomatica al conflitto con l’Ucraina. L’annuncio arriva in seguito agli attacchi che, nel fine settimana, hanno colpito le infrastrutture energetiche critiche ucraine, mettendo in crisi l’erogazione di elettricità, acqua e riscaldamento per la popolazione.
Intervenendo durante la consueta conferenza stampa a Bruxelles, la portavoce della Commissione Anita Hipper ha sottolineato come Putin continui a “terrorizzare” il popolo ucraino e ha ribadito il sostegno costante dell’Unione Europea all’Ucraina. Ha inoltre precisato che i dettagli sui prossimi provvedimenti rimangono riservati, ma ha ricordato che il 23 ottobre l’UE aveva già approvato il diciannovesimo pacchetto di sanzioni, colpendo banche russe, piattaforme di scambio di criptovalute e alcune organizzazioni con sede in India e Cina.
Le nuove misure attualmente allo studio dalla Commissione UE dovrebbero ulteriormente incrementare la pressione su Mosca e, secondo le aspettative, contribuire all’apertura di un confronto negoziale che possa portare a una conclusione pacifica della guerra in Ucraina.

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