Mentre il conflitto in Ucraina continua, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato dure critiche nei confronti dell’Europa e della NATO, suscitando preoccupazione tra i governi europei. La nuova strategia di sicurezza promossa da Washington, che prevede una retorica aspra verso l’Europa e la richiesta di spostare gran parte dell’onere della difesa sugli europei a partire dal 2027, mette in discussione la solidità dell’unità transatlantica.
Molte capitali europee sottolineano come questa presa di posizione arrivi in un momento particolarmente delicato e temono che l’approccio dell’amministrazione Trump finisca col rafforzare indirettamente la Russia. Secondo gli analisti, sebbene la politica del “Prima l’America” non abbia l’obiettivo esplicito di sostenere Mosca, le tensioni crescenti all’interno della NATO e il potenziale disimpegno degli Stati Uniti dall’Europa rappresentano un vantaggio psicologico e politico per il Cremlino.
Diplomatici europei ribadiscono l’importanza vitale dell’unità dell’alleanza occidentale proprio mentre prosegue la guerra in Ucraina. Hanno inoltre evidenziato come i segnali provenienti dagli Stati Uniti siano seguiti con attenzione e soddisfazione da parte del Cremlino, che potrebbe beneficiare ulteriormente da eventuali divisioni all’interno dell’alleanza.

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