Il governo olandese ha convocato l’ambasciatore israeliano in seguito agli ultimi sviluppi a Gaza e ha annunciato che non permetterà l’ingresso nel Paese di due ministri israeliani, Smotrich e Ben-Gvir, dichiarandoli persone non gradite. La ministra degli Esteri Veldkamp ha inoltre inviato una lettera al parlamento per informare che l’Olanda sta esercitando pressione su Israele affinché rispetti il diritto umanitario internazionale, dopo aver discusso la questione anche con altri leader europei tra cui il cancelliere tedesco.
Tra le misure decise e comunicate pubblicamente ci sono importanti restrizioni sulle licenze di esportazione di armi verso Israele. Inoltre, la ministra Veldkamp ha annunciato un contributo straordinario di un milione e mezzo di euro alle Nazioni Unite e tre milioni di euro alla Croce Rossa per favorire l’arrivo di aiuti umanitari via terra nella Striscia di Gaza. L’Olanda continua anche a spingere a livello europeo perché venga sospesa la parte commerciale dell’accordo di partenariato UE-Israele.
Al termine di una riunione straordinaria al Catshuis, il premier Schoof ha dichiarato che il governo sta lavorando sia su iniziative autonome sia su ulteriori sanzioni in coordinamento con l’Unione Europea. Nel frattempo il presidente israeliano Herzog ha definito «un grave errore» la posizione dell’Olanda, ma ha sottolineato che gli sforzi umanitari verso Gaza continueranno. Domani è previsto un nuovo confronto sul futuro della cooperazione tra Israele e UE.

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