Gli scienziati europei hanno comunicato la scoperta di un comportamento inusuale da parte di Gaia BH3, un buco nero situato a circa 1.560 anni luce dalla Terra. Definito come il buco nero più vicino mai identificato fino ad ora, Gaia BH3 non attira l’attenzione soltanto per la sua posizione, ma soprattutto per importanti deviazioni nella sua orbita che non trovano spiegazione nelle attuali conoscenze.
I dati raccolti dalla stella che accompagna Gaia BH3 indicano infatti che le regole classiche della fisica finora considerate valide potrebbero non essere sufficienti. L’assenza di emissioni di luce o radiazioni rende estremamente difficile la sua individuazione, lasciando che la presenza del buco nero venga percepita solo attraverso gli effetti gravitazionali sulle stelle circostanti.
Secondo gli esperti, Gaia BH3 potrebbe far parte di un sistema binario mai osservato prima, o forse è recentemente entrato in interazione con un nuovo oggetto celeste. Sebbene non sia ancora disponibile una spiegazione definitiva, le anomalie di Gaia BH3 mostrano che i buchi neri e i sistemi stellari che li ospitano potrebbero essere molto più complessi di quanto pensassimo.

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