Eurozona cresce leggermente nel secondo trimestre nonostante tensioni commerciali e nuovi dazi

L’economia dell’area euro ha registrato una crescita inaspettata nel secondo trimestre del duemilaventicinque, evitando la stagnazione che molti osservatori avevano previsto. Secondo i dati diffusi da Eurostat, il blocco composto da venti Paesi ha visto il proprio PIL salire dello zero virgola uno per cento tra aprile e giugno rispetto al trimestre precedente. Questo risultato ha superato le stime di importanti società di analisi come Bloomberg e FactSet, che si aspettavano una crescita nulla.

L’incremento economico è arrivato nonostante le nuove tariffe doganali introdotte tra Stati Uniti e Unione Europea dopo il ritorno di Donald Trump alla presidenza. Lo scorso ventisette luglio, le due parti hanno raggiunto un accordo che ha evitato una crisi commerciale di grande portata; tuttavia l’intesa prevede comunque un’imposizione doganale del quindici per cento su molti prodotti europei.

Guardando ai singoli Paesi dell’area, la Francia si è distinta con una performance positiva dello zero virgola tre per cento, mentre la Spagna, con uno zero virgola sette per cento, è risultata l’economia in più rapida crescita del periodo. Germania e Italia, invece, hanno subito una modesta contrazione dello zero virgola uno per cento. Gli esperti sottolineano che i numeri del secondo trimestre seguono una crescita decisamente robusta dello zero virgola sei per cento nei primi tre mesi dell’anno, ma avvertono che tale dato era in parte gonfiato dal risultato straordinario conseguito dall’Irlanda.

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