Il 30 luglio, il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha firmato un documento che autorizza l’abbattimento casuale di due lupi in Val Venosta. Questa misura è stata motivata dagli attacchi recenti ai greggi di pecore, che hanno sollevato forti preoccupazioni tra allevatori e autorità locali.
La decisione ha però sollevato una dura reazione da parte degli animalisti. La deputata Michela Vittoria Brambilla ha criticato aspramente il provvedimento, sostenendo che contribuisce alla scomparsa della fauna selvatica e chiedendo la sospensione immediata del documento. Anche la Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente si sta attivando per fermare l’ordinanza tramite un ricorso d’urgenza.
Diversi enti e associazioni animaliste, tra cui Leidaa, Leal, Oipa e l’Ente Nazionale Protezione Animali, hanno evidenziato come simili decisioni violino la normativa vigente e le direttive europee. Secondo queste organizzazioni il vero problema è la mancanza di adeguate misure preventive e ribadiscono la necessità di dotare il territorio di sistemi di protezione più efficaci a tutela sia degli animali d’allevamento che della fauna selvatica.

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