Diecimila hotel europei fanno causa a Booking per pratiche scorrette sulle tariffe online

Più di diecimila hotel provenienti da diverse regioni d’Europa hanno avviato una causa collettiva contro Booking, la piattaforma di prenotazioni online con sede ad Amsterdam. Gli albergatori sostengono che la clausola ‘miglior prezzo’ imposta dal sito abbia causato consistenti perdite economiche e limitato la concorrenza, poiché impediva alle strutture di proporre prezzi più bassi sui propri siti rispetto a quelli esposti su Booking.

La decisione della Corte di giustizia dell’Unione Europea del diciannove settembre duemilaventiquattro ha sottolineato che tali pratiche commerciali possono ridurre la concorrenza. In seguito all’entrata in vigore della Legge sui Mercati Digitali in Europa, Booking ha eliminato queste clausole, ma i rappresentanti degli hotel accusano la piattaforma di aver imposto condizioni ingiuste e costose per anni.

Alexandros Vasilikos, portavoce dell’associazione HOTREC, ha dichiarato che gli albergatori europei intendono difendere i propri diritti unendosi. Questa causa collettiva viene vista come un passo decisivo nel settore del turismo continentale per contrastare l’influenza delle piattaforme digitali. Gli operatori del settore sperano che questa iniziativa possa mettere fine alle pratiche scorrette nei mercati digitali.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *