La Commissione Europea sta lavorando a una modifica radicale della normativa volta a impedire che gli agricoltori siano costretti a vendere prodotti al di sotto dei costi di produzione. A tal fine, l’esecutivo europeo lancerà una consultazione pubblica nel corso dell’autunno, con l’obiettivo di presentare una nuova proposta di legge entro il prossimo anno.
Nel frattempo paesi come Belgio, Croazia, Francia e Spagna hanno già adottato misure proprie contro le pratiche di vendita sleale. Tuttavia, durante la riunione della Commissione degli Esperti sull’Agricoltura dello scorso giugno, gli Stati membri non sono riusciti a trovare un’intesa su uno schema comune di applicazione della normativa.
Il Parlamento Europeo e i governi dei paesi membri intendono avviare a settembre i negoziati su un meccanismo di ‘soluzione rapida’, concentrandosi sul controllo dei mercati transfrontalieri e delle catene di approvvigionamento internazionali. L’obiettivo resta quello di proteggere meglio la posizione degli agricoltori e garantire condizioni di mercato più eque in tutta l’Unione Europea.

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