Stellantis prevede di registrare una perdita totale di 1,5 miliardi di euro quest’anno a causa dei dazi doganali imposti dagli Stati Uniti sulle importazioni. Negli ultimi mesi, l’aumento dei costi ha portato le maggiori aziende automobilistiche europee a subire cali significativi nelle vendite e nei profitti. La scorsa settimana, la società ha lanciato un allarme parlando di una perdita complessiva potenziale di 2,3 miliardi di euro, mentre le sole tariffe statunitensi hanno già generato un danno pari a 300 milioni di euro.
Nel settore automobilistico europeo, l’introduzione da parte degli Stati Uniti di un dazio doganale aggiuntivo del 25% all’inizio di aprile ha fatto salire del 27,5% in media il costo di veicoli e ricambi. Tuttavia, nell’incontro di domenica scorsa tra il presidente Trump e la presidente della Commissione europea Von der Leyen, si è raggiunto un accordo che ha ridotto questa percentuale al 15%. Nonostante la diminuzione delle tariffe, il comparto industriale sia in Europa sia negli Stati Uniti continua ad affrontare notevoli criticità e difficoltà economiche.
Secondo gli esperti, il rialzo delle tariffe di importazione potrebbe incentivare i produttori a spostare una parte significativa della produzione direttamente negli Stati Uniti. Nonostante ciò, le aziende sono ancora caute nell’aprire nuovi investimenti a causa dell’incertezza generale. Ulteriori sfide, tra cui la concorrenza dalla Cina e la transizione verso l’elettrico, fanno prevedere un periodo ancora più difficile per il settore automobilistico europeo nei prossimi anni.

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