Nei Paesi Bassi, relazione tra obesità e diabete di tipo due secondo i dati recenti

Secondo i dati forniti dall’Istituto di Statistica olandese (CBS) e dai suoi partner per il 2023/2024, il 10% delle persone obese soffre di diabete di tipo 2, mentre tra chi non è in sovrappeso questa percentuale scende al 2%. L’incidenza del diabete di tipo 2 cresce con l’età, arrivando al 14% tra gli individui sopra i 75 anni. La ricerca sottolinea che, in particolar modo tra chi ha superato i 50 anni, la probabilità di sviluppare il diabete aumenta esponenzialmente con l’aumentare del peso corporeo.

I dati CBS evidenziano inoltre che il rischio di diabete si accentua con l’età: tra chi ha meno di 50 anni, la frequenza della malattia è inferiore all’1%, ma nella fascia over 65 con obesità, il tasso sale al 17%. Chi soffre di diabete e ha più di 50 anni, inoltre, è più soggetto a patologie cardiovascolari: il 14% riporta disturbi di questo tipo, contro solo il 6% dei coetanei non diabetici.

Le abitudini alimentari sono un altro fattore rilevante. I diabetici sopra i 50 anni consumano in media due bicchieri di bevande zuccherate a settimana, mentre le persone non affette da diabete arrivano a tre. Inoltre, i pazienti diabetici tendono a mangiare meno frutta e verdura rispetto a chi non soffre della patologia. Il CBS precisa che questi dati mostrano solo una correlazione e non un rapporto diretto di causa ed effetto tra le variabili. Dal 1991, il 14 novembre si celebra la Giornata mondiale del diabete.

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