Appello dell’Europa: tenere contanti in casa contro possibili guasti digitali nei pagamenti

La Banca Centrale Europea ha lanciato un appello ai cittadini europei affinché tengano una piccola somma di denaro contante in casa, in vista di possibili guasti ai sistemi di pagamento digitali. L’istituto ha sottolineato che situazioni di crisi come pandemie, guerre o importanti blackout potrebbero rendere inutilizzabili sia gli sportelli automatici che i terminali POS, interrompendo completamente anche l’operatività della banca online.

Secondo la BCE, conservare tra 70 e 100 euro per famiglia rappresenterebbe una misura di sicurezza fondamentale e permetterebbe di coprire le spese indispensabili per almeno tre giorni. Questa raccomandazione nasce dopo che recenti crisi a livello continentale hanno evidenziato alcune vulnerabilità delle infrastrutture digitali e la necessità di creare forme di resilienza alternative.

Sull’onda di queste preoccupazioni, diversi Paesi europei stanno già adottando provvedimenti simili: la Finlandia, ad esempio, sta pianificando l’installazione di bancomat speciali resistenti ad anomalie digitali, mentre Olanda, Austria e Svezia suggeriscono ai propri cittadini di custodire una certa quantità di denaro liquido. Altri Stati stanno invece rafforzando i sistemi di pagamento tradizionali riorganizzando la propria rete infrastrutturale, con l’obiettivo di aumentare la preparazione della società in caso di gravi malfunzionamenti.

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