Durante il congresso del partito dell’Unione Cristiano-Sociale (CSU) a Monaco di Baviera, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sottolineato che, visti i profondi cambiamenti nell’ordine internazionale, le discussioni troppo focalizzate su questioni interne rischiano di far perdere di vista le vere sfide. Secondo Merz, nel tempo non verrà ricordato chi si sarà occupato di dettagli come la durata della previdenza sociale, ma quale contributo i politici responsabili avranno dato in difesa della libertà, della pace, di una società aperta e dell’economia di mercato.
Merz ha inoltre evidenziato che tutti questi valori fondamentali, così come la democrazia stessa, sono oggi esposti a rischi significativi. Ha paragonato i cambiamenti nei centri di potere globali a uno “spostamento tettonico”, ben più di semplici fluttuazioni ordinarie, e ha avvisato che Germania ed Europa si trovano proprio al centro di questo processo di trasformazione.
Tra gli argomenti affrontati, Merz ha anche fatto riferimento alle nuove pressioni create dalla più recente strategia di sicurezza americana, sottolineando come gli Stati Uniti si orientino sempre più sui propri interessi nazionali. Nonostante l’attualità del conflitto in Ucraina, non ha affrontato direttamente il tema dei negoziati per la pace. Nel frattempo, il Bundestag il 5 dicembre ha approvato una legge che garantisce che il livello delle pensioni resti almeno al 48%, nonostante le incertezze legate alle critiche di alcuni giovani deputati prima del voto.

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