Secondo i dati pubblicati da Eurostat, nel 2024 il 25,2% del consumo totale di energia nell’Unione Europea è stato coperto da fonti rinnovabili. Rispetto al 2023, la quota è aumentata di 0,7 punti percentuali, evidenziando un costante progresso verso un sistema energetico più sostenibile. Tuttavia, i numeri rivelano forti differenze tra i vari Paesi dell’UE.
La percentuale più alta di energia rinnovabile nel consumo nazionale è stata registrata in Svezia, con il 62,8%. Qui, le principali fonti utilizzate sono la biomassa solida, l’idroelettrico e l’energia eolica. Seguono la Finlandia, con una quota del 52,1% grazie soprattutto a biomassa solida, vento e idroelettrico, e la Danimarca, che si distingue con il 46,8%, facendo leva su biomassa, energia eolica e biogas.
I dati evidenziano anche i Paesi con il più basso utilizzo di energia rinnovabile: Belgio (14,3%), Lussemburgo (14,7%) e Irlanda (16,1%). Gli esperti sottolineano come un maggiore impegno sulle rinnovabili sia cruciale per il raggiungimento degli obiettivi climatici e per garantire la sicurezza energetica europea, spiegando che le differenze tra Paesi dipendono sia dalle politiche nazionali sia dalla disponibilità di risorse naturali.

Lascia un commento