L’Europarlamento approva nuove regole per rafforzare i diritti degli stagisti europei

La Commissione per l’Occupazione e gli Affari Sociali del Parlamento Europeo ha compiuto un passo importante verso il miglioramento delle condizioni lavorative degli stagisti in tutta l’Unione Europea. Durante la votazione, la proposta di rafforzamento delle misure presentata lo scorso anno dalla Commissione Europea è stata approvata con 42 voti a favore, mentre 9 membri si sono espressi contro e 6 si sono astenuti.

Secondo i parlamentari europei, i tirocini dovranno avere una durata definita e rappresentare un reale collegamento tra la formazione e l’ingresso nel mondo del lavoro. Le nuove regole includeranno tutti i tirocini non obbligatori per l’ottenimento di crediti accademici o non equivalenti all’apprendistato. Gli stagisti dovranno firmare un accordo scritto dettagliato che specifichi retribuzione, mansioni, obiettivi di apprendimento, diritti e doveri. La durata massima dei tirocini sarà di sei mesi, salvo proroghe motivate, e verranno garantiti copertura sociale, assicurazione sanitaria, ammortizzatori sociali e contributi pensionistici.

Per evitare che gli stagisti sostituiscano la forza lavoro regolare, sono stati fissati criteri riguardanti il divieto di tirocini consecutivi o ripetuti presso lo stesso datore e l’obbligo di informare le autorità nazionali, su richiesta, in merito al numero, alla durata e alle condizioni degli stage. Dopo l’appello dello scorso giugno affinché la Commissione Europea presentasse una proposta legislativa, il testo sarà votato dalla Plenaria del Parlamento a ottobre. Tuttavia, si prevede che le trattative con i Paesi membri dell’UE saranno complesse, dato che – secondo la relatrice Alicia Homs – le attuali posizioni dei governi nazionali sono ancora inaccettabili per il Parlamento Europeo.

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