Negli ultimi giorni, gli incendi che hanno colpito il Sud Europa e la Turchia sono stati in gran parte domati, grazie all’intervento di migliaia di vigili del fuoco. Decine di migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni a causa delle fiamme che hanno devastato vaste aree in Portogallo, Spagna, Cipro, Grecia e Italia, con migliaia di ettari ormai ridotti in cenere.
Le autorità locali lanciano però l’allarme per i prossimi giorni: è attesa una nuova ondata di caldo che potrebbe aggravare ulteriormente la situazione. Il Servizio meteorologico spagnolo Aemet prevede un aumento consistente delle temperature e segnala che continua il rischio di nuovi incendi. In Portogallo, nonostante il rogo vicino a Ponte da Barca sia quasi sotto controllo, resta alta l’attenzione per possibili riaccensioni delle fiamme.
Il bilancio di questa stagione, secondo i dati ufficiali, è pesantissimo. A Cipro sono già andati in fumo oltre tredicimila ettari di foresta, superando di gran lunga la media degli ultimi dieci anni. In Spagna e Portogallo si sfiora invece una perdita complessiva di settecentomila ettari. In Turchia, nel nord-ovest, gli incendi scoppiati a luglio hanno causato la morte di quattordici persone, tra le quali anche membri delle squadre di soccorso e vigili del fuoco.

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