Portogallo e Spagna in allerta, ondata di incendi spinge migliaia all’evacuazione

Una serie di violenti incendi ha colpito le regioni settentrionali e centrali del Portogallo, portando il paese a dichiarare il massimo livello di allerta. Secondo il Servizio Nazionale di Protezione Civile, quest’anno sono già stati registrati ben centotrentadue episodi di incendi boschivi, segnando un record negativo per il 2024. Circa duemilasettecento vigili del fuoco, supportati da ventinove mezzi aerei, sono impegnati senza sosta nelle operazioni di spegnimento e nell’assistenza alle numerose persone costrette all’evacuazione.

Le aree più gravemente colpite risultano essere quelle di Arouca, Penafiel, Ponte de Lima, Penamacor e Ponte da Barca. In diversi casi, incendi già sotto controllo hanno ripreso vigore a causa dei forti venti e delle temperature elevate. Sono venti le persone che hanno avuto bisogno di cure mediche, tra cui quattordici vigili del fuoco, mentre dai dati ufficiali risulta che oltre ventiduemila ettari di territorio sono andati distrutti dalle fiamme dall’inizio dell’anno.

Situazione complessa anche in Spagna, dove per questa settimana si prevedono temperature vicine ai quaranta gradi. A Cuevas del Valle, nella provincia di Avila, le squadre di intervento stanno incontrando notevoli difficoltà a contenere un grande incendio alimentato dai venti forti. In provincia di Caceres sono già state evacuate circa duecento persone a scopo precauzionale, mentre nei pressi di Lleida è stato domato un altro incendio che aveva devastato circa tredici ettari e mezzo di terreno.

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