Un team internazionale di ricercatori ha iniziato a esplorare le riserve di acqua dolce situate sotto il fondo oceanico, a decine di chilometri dalle coste del New England, negli Stati Uniti. Da anni, gli scienziati si interrogano su come questa acqua dolce sia finita lì sotto il mare salato e da quanto tempo sia presente. Sebbene fosse noto che esistessero falde acquifere dolci sotto gli oceani, fino a oggi questi serbatoi sono stati poco studiati persino in aree interessate da perforazioni per petrolio e gas.
Sull’origine di queste riserve sottomarine esistono due principali ipotesi: secondo alcuni, si sarebbero formate migliaia di anni fa grazie a piogge filtrate quando il livello del mare era molto più basso; secondo altri, sarebbero invece il risultato dell’acqua rilasciata sotto pressione dai ghiacciai durante l’ultima era glaciale. Brandon Dugan, idrogeologo della Colorado School of Mines, sottolinea che le tecnologie moderne di perforazione e le più avanzate analisi permetteranno di testare in modo dettagliato queste ipotesi. Gli studi al largo del New England offrono un modello per comprendere meglio le riserve simili in tutto il mondo.
Una parte fondamentale della ricerca prevede che Boris van Breukelen della TU Delft analizzi campioni di sedimenti marini prelevati a partire dal 23 maggio. Gli scienziati stanno valutando vari parametri, come la salinità, il pH e la concentrazione di nutrienti nell’acqua e nei fanghi raccolti. Per la prima volta vengono scavati pozzi temporanei sotto il fondale marino, prelevando grandi quantità di acqua dolce, utili per esaminare la composizione isotopica dell’acqua e determinare così la sua età e la sua origine.





