La Regione fiamminga ha intensificato gli sforzi per contrastare la diffusione della zanzara tigre asiatica, una specie esotica in grado di trasmettere malattie come dengue e Zika. Questo insetto, favorito dal riscaldamento globale, viene segnalato sempre più spesso in Belgio. Dal 2021, l’Agenzia fiamminga per la Natura e le Foreste, Sciensano e l’Istituto di Medicina Tropicale collaborano per monitorare la presenza della zanzara tigre nella regione, anche tramite una piattaforma online dedicata alle segnalazioni dei cittadini.
L’anno scorso sono state registrate 47 segnalazioni in 21 comuni belgi, contro le 12 dell’anno precedente. Nel corso degli ultimi tre anni, la zanzara tigre è stata rilevata in 21 comuni delle Fiandre, soprattutto in aree lungo le autostrade, dato il legame tra la sua diffusione e il traffico di merci e passeggeri. Controlli recenti hanno confermato la presenza invernale della zanzara ad Aat, Kessel-Lo e Puurs-Sint-Amands, portando a cinque il numero di comuni belgi che ospitano insediamenti stabili, insieme a Wilrijk e Lebbeke.
Attualmente la concentrazione maggiore di zanzare tigre si registra nel triangolo Bruxelles-Anversa-Gand. Le operazioni di controllo, coordinate anche dalla società britannica specializzata Rentokil, consistono soprattutto nella verifica di barili di acqua piovana negli orti pubblici e nell’applicazione di larvicidi, per evitare che le acque stagnanti diventino focolai di zanzare. Nel mese di maggio, la Regione fiamminga ha inoltre lanciato una campagna di sensibilizzazione sui rischi per la salute e sulle azioni preventive da adottare, invitando la cittadinanza a eliminare possibili luoghi di riproduzione dell’insetto.

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