In Belgio, il cancro al colon rappresenta la seconda causa di morte per tumore dopo quello ai polmoni. Nonostante la gravità della malattia, una recente ricerca ha evidenziato che oltre due terzi della popolazione non ha informazioni sufficienti su questa patologia. Gli specialisti sottolineano che il carcinoma colo-rettale, in particolare, spesso non presenta sintomi nelle fasi iniziali e questo contribuisce al fatto che se ne parli poco nella società.
Il chirurgo Julien Munck mette in evidenza l’importanza dei controlli regolari, spiegando che “di solito i segnali arrivano tardi; ecco perché sottoporsi a screening periodici è fondamentale. Se la diagnosi viene fatta in fase precoce, il tasso di guarigione può arrivare fino al 90%. Prima si interviene, maggiori sono le probabilità di successo della terapia”. Le linee guida consigliano controlli specifici soprattutto per chi ha una familiarità per questo tipo di tumore.
Il cancro al colon colpisce circa una persona su venti in Belgio. Gli esperti raccomandano lo screening tramite test da effettuare comodamente a casa, inviati per posta a partire dai 50 anni, ma chi ha casi simili in famiglia dovrebbe iniziare i controlli anche prima. Tra i sintomi principali ci sono presenza di sangue nelle feci, stanchezza inspiegabile, perdita di peso, diarrea o stitichezza ricorrenti. Dato che questi segnali possono essere scambiati per disturbi meno gravi come emorroidi o ragadi, spesso vengono sottovalutati. Tuttavia, rivolgersi a un medico ai primi sospetti è essenziale per diagnosticare tempestivamente la malattia.

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