La Commissione Europea ha annunciato mercoledì un piano da 1 miliardo di euro con l’obiettivo di accelerare l’uso dell’intelligenza artificiale soprattutto nei settori della salute, dell’energia, dell’automotive e dell’industria farmaceutica, oltre a facilitare l’integrazione delle nuove tecnologie AI nelle operazioni delle imprese europee.
Questa iniziativa nasce dalla volontà di ridurre la dipendenza dell’Europa da Paesi come Stati Uniti e Cina e di rafforzare l’indipendenza strategica dell’Unione Europea in settori vitali per l’economia. Il progetto rappresenta anche una risposta alle tensioni nel commercio globale e alla predominanza delle grandi aziende tecnologiche statunitensi nel mercato europeo.
Secondo la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, le risorse stanziate saranno in parte erogate tramite programmi come Horizon Europe e Digital Europe, e altri contributi arriveranno da Stati membri e partner privati. I settori prioritari per l’integrazione dell’intelligenza artificiale includono sanità, energia, mobilità, manifattura, costruzioni, agroalimentare, difesa, comunicazione e cultura. Questo nuovo sforzo si inserisce nel quadro della legge europea sull’intelligenza artificiale, introdotta nel 2021, che mira a promuovere innovazione, trasparenza e sicurezza, garantendo la tutela dei diritti fondamentali.

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