Nuove quote di pesca per i fiamminghi nel Mare del Nord: sfide e opportunità nel duemilaventisei

Il Consiglio Europeo della Pesca ha raggiunto un accordo a Bruxelles sulle quote di pesca che saranno applicate nel 2026 ai pescatori europei. Secondo la decisione presa, i pescatori della regione fiamminga avranno maggiori diritti di pesca nel Mare del Nord per specie come sogliola, rombo, razza, merluzzo bianco e branzino. Tuttavia, le quote per merluzzo, sogliola e limanda gialla sono state invece ridotte.

Nelle acque occidentali tra Francia, Irlanda e Gran Bretagna è stato rilevato un calo delle scorte di sogliola e sogliola limanda. Le possibilità di pesca in questa zona sono particolarmente rilevanti per il settore della pesca della regione fiamminga, visto che rappresentano circa la metà delle entrate del comparto. Quest’anno le trattative sulle quote comuni, svoltesi come di consueto con Norvegia e Regno Unito, sono state particolarmente complesse, come sottolineato dalla ministra fiamminga Hilde Crevits.

Per la prima volta dall’introduzione quarant’anni fa, non sono stati concessi i privilegi dell’Aia, che garantivano all’Irlanda quote maggiori su alcune specie: Belgio, Francia, Paesi Bassi, Polonia e Germania hanno unito le forze per bloccarne l’applicazione. Di conseguenza, nel 2026 il Belgio manterrà il diritto a 137 tonnellate aggiuntive di pesca. La ministra Crevits ha dichiarato che il 2026 sarà un anno difficile per i pescatori, sottolineando la necessità di concedere tempo per adattare le reti alle nuove regole e avvertendo che le forti variazioni nei consigli scientifici mettono a rischio la stabilità economica del settore.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *